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Puntare sulla green economy per rispondere alla sfida del clima e alla crisi

Roma, 4 giugno 2015 


“Domani dall’Expo di Milano si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, giunta alla sua 43esima edizione e dedicata quest’anno all’uso efficiente delle risorse e ai modelli sostenibili di produzione e consumo. Un passaggio importante verso la Conferenza Onu sul clima di Parigi, un’occasione non rituale per festeggiare in una cornice internazionale la legge sui reati ambientali e per ricordare che difendere l’ambiente, usare le risorse con intelligenza e rispondere alla sfida dei mutamenti climatici non solo è necessario, ma è un’occasione per creare lavoro e nuova economia. Una prospettiva, quella della green economy, vera in tutto il mondo, ma che in Italia è già realtà. Che incrocia la sfida della qualità, si nutre dei talenti dei territori e dà forza alla missione del nostro Paese. Un’economia diversa e innovativa, che propone un modello di sviluppo circolare anziché lineare e punta su ricerca, conoscenza, cultura e bellezza. Senza compromette il futuro dei cittadini di domani. Nel nostro Paese, come evidenziato da una recente indagine promossa da Symbola e Unioncamere, già oggi esiste infatti un’Italia green che è fatta dal 22% delle imprese, che crea occupazione e ricchezza. Alle competenze green si devono 234mila assunzioni programmate lo scorso anno: ben il 61% della domanda di lavoro. E proprio grazie a questa green Italy sono stati prodotti 101 miliardi di valore aggiunto, con un’occupazione di 3 milioni di green jobs” lo afferma Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera e primo firmatario della legge n.68/2015 sugli ecoreati, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente.


Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 4/6/2015 alle 8.52 nella rubrica Comunicati Stampa.

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