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Dest.Italia, su bonifiche va rispettato principio chi inquina paga come chiesto da Comm.Ambiente

Roma, 6 febbraio 2014

 

 

“L’allarme sollevato da Legambiente in merito al rischio che per le bonifiche le transazioni sottoscritte tra coloro che hanno inquinato e i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico possano aprire la strada all’aggiramento del principio del ‘chi inquina paga’ è assolutamente fondato. Tale principio è peraltro sancito dall’articolo 248 del Codice ambientale e dalla normativa comunitaria degli ultimi trenta anni che l’Italia ha ovviamente recepito. Per evitare questo rischio la Commissione Ambiente Territorio e  Lavori Pubblici  della Camera ha posto una precisa condizione nel suo parere al decreto Destinazione Italia, condizione che fino ad ora non è stata recepita. Visto che il Governo non metterà la fiducia sul provvedimento, c’è il tempo di tappare questa falla legislativa recependo la condizione della VIII Commissione Ambiente.  Ne ho parlato sia con il presidente della X Commissione Epifani che con il ministro Orlando, che ha confermato piena disponibilità.  Questo episodio conferma la necessità di non procedere in futuro con decreti omnibus, che scavalcano un serio esame delle commissione competenti e indeboliscono quindi il ruolo del parlamento”, così Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, interviene sull’allarme in tema di bonifiche lanciato da Legambiente rispetto al Destinazione Italia.  



Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 6/2/2014 alle 10.18 nella rubrica Comunicati Stampa.

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