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Da Legambiente proposte condivisibili su bonifiche e delitti ambientali

Roma, 28 gennaio 2014

 
“Le richieste avanzate da Legambiente per cambiare passo sul risanamento ambientale dei Siti inquinati di interesse nazionale per la bonifica sono largamente condivisibili. Particolarmente interessanti le proposte di adeguare e stabilizzare la normativa a supporto delle bonifiche, di rendere più conveniente anche attraverso l’introduzione di premialità fiscale  l’uso di tecnologie per la bonifica in situ, di istituire un fondo rotativo per finanziare il risanamento dei siti inquinati ‘orfani’ e di superare la fallimentare stagione dei commissariamenti.  Per quanto riguardala i reati ambientali, è all’esame della Camera il testo unificato per rafforzare l’azione penale in campo ambientale. Un testo nato da una mia proposta di legge e da quelle analoghe dei colleghi Micillo (M5S) e  Pellegrino (Sel), che introduce reati come il disastro ambientale, l’inquinamento ambientale e il traffico di materiale radioattivo, e che mi auguro venga approvato rapidamente dalla Camera perché rappresenta un passo avanti importante nella lotta contro le ecomafie e le illegalità. Le altre questioni proposte da Legambiente possono essere, almeno in parte, esaminate nel Collegato Ambientale sul quale la Camera sarà presto chiamata a lavorare”, lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, in occasione del convegno “Bonifiche dei Siti inquinati: chimera o realtà?” promosso oggi da Legambiente.



Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 28/1/2014 alle 11.16 nella rubrica Comunicati Stampa.

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