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Nel 150° Unità Italia una legge bipartisan per valorizzare i giochi storici

Roma, 15 marzo 2011 
 
Dal “Gioco del Ponte”di Pisa, alla “Quintana” di Ascoli Piceno, dalla “Festa del duca” di Urbino, alla “Sartiglia” di Oristano, dalla “Regata delle antiche Repubbliche Marinare” alla “Giostra cavalleresca” di Sulmona. Scorrendo la Penisola da nord a sud da est a ovest sono innumerevoli gli esempi di come la storia e la tradizione si trasformano in un momento popolare, di scambio, di identità, di turismo fuori dai percorsi più noti. Per valorizzare questo patrimonio della nostra tradizione e della nostra cultura nasce il progetto di legge sulle “Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici”, che vede come primo firmatario Ermete Realacci del Partito Democratico, sottoscritto da oltre cento parlamentari di tutti i gruppi politici e cha ha avviato l’iter alla Camera con relatore l’On. Barbieri. Il progetto di legge è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa al quale hanno preso parte anche Carlo Capotosti, Presidente della Federazione Italiana Giochi Storici, Roberto Grossi, Presidente di Federculture e parlamentari di maggioranza e opposizione.
“La settimana in cui si celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia”, spiega Realacci, “è la cornice più appropriata per presentare questa proposta di legge che vuole disciplinare e promuovere le manifestazioni dei giochi storici, non solo come veri e propri eventi culturali, capaci valorizzare il nostro patrimonio storico-culturale ma anche come occasioni per favorire un forte spirito di aggregazione e strumenti per creare lavoro e sviluppo economico. L’Italia può vincere se fa l’Italia, se partendo dalla sue radici, dalla sua identità e dalle sue tradizioni tra la forza per competere nel mondo e affrontare il futuro”.
Come evidenziato nella proposta di legge queste manifestazioni permettono di creare occupazione, turismo e indotto economico. Si pensi, infatti, che per ogni manifestazione storica, regata, palio o giostra, si registrano in media circa 24.000 presenze. Il tasso di autofinanziamento di tali eventi, peraltro, è elevatissimo (60 per cento contro il 39,40 per cento di finanziamento pubblico), ottenuto tramite sponsorizzazioni, vendita di prodotti, di servizi e di biglietti, nonché contributi degli associati. Il volume di affari è elevato e si attesta su svariati milioni di euro tra indotto diretto e indiretto. Nell’80% dei casi tale dato è costante nel tempo e nel 16% delle manifestazioni più importanti il dato è in forte crescita. Anche l'effetto sull'occupazione è considerevole: per ogni manifestazione storica sono coinvolti in media circa 450 occupati, tra volontari e assunti a tempo determinato e, considerando il dato medio valido per l'universo dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici in Italia, il volume complessivo di affari generato arriva, tra impatto diretto e indiretto, attorno ai 650 milioni di euro, con un pubblico medio annuo di circa 600.000 persone.
Inoltre queste manifestazioni permettono di visitare borghi di rara bellezza, spesso ignorati dagli itinerari turistici classici: città, eremi e paesi che rappresentano l'ossatura dell'inestimabile patrimonio storico-artistico italiano. Proprio nei giorni di svolgimento delle manifestazioni numerosi centri storici minori riescono a farsi scoprire da migliaia di persone, proponendo antiche tradizioni, vecchi mestieri e specialità enogastronomiche del passato garantendone così la memoria.
 
Ufficio stampa On. Realacci

Pubblicato il 15/3/2011 alle 16.59 nella rubrica Comunicati Stampa.

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