PRESENTATA UN'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AL MINISTRO DELL'AMBIENTE
“Lo smog non si combatte con blandi palliativi o stratagemmi legislativi, ma con un serio piano di interventi strutturali. Cosa ha fatto finora il Ministro Prestigiacomo per evitare che l’Italia paghi le pesanti sanzioni europee e perché nessuna delle azioni per contrastare l’inquinamento atmosferico previste nella mozione approvata dalla Camera dei Deputati è stata messa in campo dal Ministro dell’Ambiente?”. Lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, in un’interrogazione parlamentare presentata al Ministro dell’Ambiente alla luce del decreto presentato in consiglio dei ministri venerdì scorso.
“Per abbattere le concentrazioni in atmosfera dei pericolosi inquinanti, a partire dalle polveri sottili, “continua Realacci”, “serve un programma di interventi strutturali su vasta area, coerenti ed integrati. Dall’edilizia ai trasporti, dall’efficienza energetica alla mobilità sostenibile, sono tutti campi su cui è possibile intervenire per creare le condizioni per la risoluzione del problema. Nel Governo Berlusconi, fino ad oggi, è mancata qualunque idea di politica ambientale avanzata e anche nell’ultima manovra sono state pesantemente penalizzate tutte le misure che potevano concorrere a ridurre l’inquinamento nelle città e a combattere i mutamenti climatici. Per esempio sarà difficile spiegare all’Unione Europea come è possibile ridurre l’inquinamento da traffico tagliando tutti le risorse per incentivare il trasporto pubblico.”