Roma, 9 aprile 2010
“Per il ritorno al nucleare il Governo ha firmato una cambiale in bianco che ricadrà pesantemente sul futuro e sulle tasche dei cittadini. Chiediamo la massima trasparenza sugli accordi presi oggi tra Italia e Francia e chiarezza su tutti i risvolti di questa assurda decisione del Governo Berlusconi. Non basterà la massiccia campagna di propaganda televisiva annunciata oggi dal premier a convincere gli italiani di una scelta antieconomica, sbagliata e vecchia”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Partito Democratico commentando gli accordi tra Francia e Italia.
“Senza un forte investimento pubblico il nucleare non sta in piedi”, aggiunge Realacci. “Basta raccontare la favola dell’energia sicura e a basso costo. Con le tecnologie oggi disponibili non è così. Tant’è che l’Enel per gestire finanziariamente la costruzione di centrali nucleari ha chiesto al Governo la certezza dell’acquisto e un prezzo minimo per il Kilowattora nucleare. Un opzione molto lontana da quella di ottenere un prezzo più basso per l’energia, oltre che una messa in discussione dello stesso mercato elettrico.”
“Inoltre”, conclude Realacci”, siamo ancora in attesa che il Governo risponda all’interrogazione parlamentare presentata in questi giorni in cui si chiede chiarire se nel corso degli incontri avuti con il Governo francese e la società francese Areva sia stata ipotizzata una clausola che prevede, in caso di mancata realizzazione delle centrali nucleari in Italia per cause indipendenti dalla volontà del fornitore, che lo stesso abbia comunque la garanzia ad essere pagato totalmente.”
Ufficio Stampa On. Realacci