Roma, 9 dicembre 2009 “E’ noto da tempo che non sarebbe stato possibile rifare a Copenaghen un trattato stringente e vincolante, dotato di adeguati strumenti di verifica, sul contenimento dei gas serra sul scala globale. La posta in gioco era ed è un’altra: assumere un orientamento politico comune, sufficientemente forte da portare entro il 2010 a clausole più stringenti Produrre cioè una buona politica per il nostro futuro”, lo afferma Ermete Realacci (PD) a proposito dell’accordo che si dovrebbe raggiungere al vertice di Copenhagen. “Le condizioni”, aggiunge Realacci “ credo siano favorevoli per ottenere questo risultato. E’ oggi molto maggiore di quanto non fosse nel 1997 a Kyoto l’evidenza scientifica dei fenomeni in atto e delle loro possibili conseguenze. E soprattutto non c’è non c’è più nessun grande attore della politica mondiale che nega la necessità di affrontare il problema.” Ufficio stampa On. Realacci