“Gli italiani capiranno che bugie sul
nucleare hanno le gambe corte. Nonostante quanto sbandierato dal Governo
Berlusconi, infatti, si tratta della scelta più sbagliata che il nostro paese
possa intraprendere per risolvere i suoi problemi energetici. Non è vero che si
abbasseranno i costi dell’energia e che le bollette saranno meno care. La scelta
nucleare è costosissima e non sta in piedi senza grandi investimenti dello
Stato”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd, oggi a Caorso
insieme a Dario Franceschini.
“Così com’è oggi”, aggiunge Realacci,
“il nucleare sottrae risorse, sia pubbliche che private, a obiettivi quanto mai
urgenti, come investire in efficienza energetica, sviluppo delle fonti
rinnovabili a cominciare dal solare, promuovere l'innovazione tecnologica, che
in tempi enormemente più brevi consentirebbero di abbattere le emissioni che
alimentano i mutamenti climatici, di ridurre sensibilmente la nostra dipendenza
energetica dall'importazione di petrolio, di accrescere la competitività delle
nostre imprese. Questa è la vera frontiera dell'innovazione in campo energetico,
una frontiera che rappresenta un'opportunità tanto più grande in questa fase di
crisi economica. E’ stato stimato che puntando sulla green economy si potrebbero
attivare un milione di posti di lavoro nei prossimi cinque anni”.
“Ma le bugie del Governo sul nucleare
non si fermano qui”, conclude Realacci. “Nonostante la linea dura, che passa per
la militarizzazione delle aree nelle regioni che dovessero opporsi
all’ubicazione delle nuove centrali e dei siti di stoccaggio delle scorie, in
ogni regione che visita per la campagna elettorale Berlusconi rassicura i
cittadini che non sarà lì che costruirà le centrali. Gli italiani a cosa devono
credere?”