Roma, 25 settembre 2009 “Il Ministro Prestigiacomo ricomincia con le solite lamentele e recriminazioni sui target di emissioni di CO2. In vista di Copenaghen non è certo un buon biglietto da visita per l’Italia nei giorni in cui anche dal vertice Onu da parte dei principali attori internazionali arriva il messaggio dell’improrogabilità di un impegno globale per combattere i mutamenti climatici”, lo afferma Ermete Realacci responsabile ambiente del Pd commentando le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. “Il Ministro dell’ambiente inoltre,” aggiunge Realacci, “con le sue affermazioni di oggi smentisce quanto detto ieri da Bonaiuti e cioè che l’Italia non ha mai chiesto nessuna rinegoziazione delle quote di CO2. Ma smentisce anche se stessa quando solo qualche giorno fa denunciava, giustamente, i tagli in Finanziaria alle risorse per l’ambiente e ai necessari investimenti sulla green economy, come leva per sviluppare nuove economie e occupazione e uscire dalla crisi”.“Invece di inseguire sterili polemiche e lanciare inutili forme di terrorismo psicologico”, conclude Realacci, “sarebbe molto più utile abbandonare le retroguardie e assumere il ruolo di primo piano che compete ad un paese come il nostro. Per il bene dell’Italia ci auguriamo che arrivino proposte in tal senso in tempi brevissimi, a cominciare da una drastica revisione della Finanziaria, che così come è oggi è una vera e propria mannaia per le politiche ambientali”. Ufficio Stampa On. Realacci