Nella propaganda a favore del nucleare, una scelta sbagliata e costosa per il nostro paese, oggi l’amministratore delegato di Enel, affermando che è prematuro parlare di siti smentisce se stesso...
Il Governo conosce benissimo quali sono i siti dove si costruiranno le centrali, ma sta solo prendendo tempo per superare le elezioni regionali. E’ uno stratagemma che va smascherato perché i cittadini devono poter valutare i candidati anche tenendo conto del loro punto di vista su questo tema...
Per l’Italia il nucleare è una strada sbagliata. Ma lo strumento referendario, senza una modifica della legge in vigore è un’arma spuntata. È da 15 anni e 24 referendum che a causa dell’attuale legge non si riesce a raggiungere il quorum dei votanti...
L’approvazione del parere sul nucleare oggi nelle Commissioni della Camera non elimina nessuna delle criticità contenute del decreto del Governo, a cominciare dal pericolo di aumento dei costi, dall’espropriazione dei territori e delle regioni sulla scelta dei siti...
E’ una debole ritorsione, visto che già il Governo è di fronte alla Corte Costituzionale per l’inaccettabile legge che impone, unico caso in un paese occidentale, anche attraverso la militarizzazione dei siti, la costruzione delle centrali nucleari contro il volere delle regioni...
Il Sottosegretario Saglia è una persona seria, ma quello che lui definisce macro-aree idonee a ospitare una centrale, altro non è che una mappa di siti potenzialmente idonei per un impianto nucleare...
I criteri di base per localizzare un sito per la costruzione di una centrale nucleare, a cominciare dalle caratteristiche geo-morfologiche dell’Italia che non sono certo cambiate negli ultimi anni, sono noti a tutti, per primi ai soggetti interessati alla realizzazione degli impianti. Sui siti il Governo mente...
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permalink | creato da team_realacci il 13/1/2010 alle 18:27
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Il Governo sta cercando di spostare ogni decisione sui possibili siti per le nuove centrali nucleari a dopo le elezioni regionali per non permettere ai cittadini di fare di questo un punto di valutazione dei candidati in lizza. È uno stratagemma per aggirare il confronto democratico che noi non possiamo accettare.
Per questo oggi il Governo dovrà rispondere alla Camera dei Deputati al question-time sul nucleare che trovate nella sezione "Attività parlamentare" e che potete leggere seguendo
questo link.
Cordialmente,
Ermete Realacci
Due cose sono chiare: i siti nucleari si conosceranno solo dopo le elezioni regionali e a pagare saranno le bollette degli italiani...
Calabria e Toscana ben fatto. Mi auguro che ora anche altre regioni seguano l’esempio e impugnino l’inaccettabile legge del Governo sulla localizzazione dei siti nucleari. Si tratta di una scorciatoia inammissibile...