Il referendum sull’acqua è uno strumento importante per non diminuire l’attenzione su un tema tanto importante per i cittadini e soprattutto per fare pressione per cambiare gli errori della pessima legge proposta dal Governo Berlusconi...
Per l’Italia il nucleare è una strada sbagliata. Ma lo strumento referendario, senza una modifica della legge in vigore è un’arma spuntata. È da 15 anni e 24 referendum che a causa dell’attuale legge non si riesce a raggiungere il quorum dei votanti...
Sono stato fra i promotori del referendum non perché, come dissi da subito, la legge elettorale che avrebbe prodotto il referendum abrogativo era una buona legge, ma perché ritenevo il referendum una leva decisiva per spingere il Parlamento a cambiare la pessima legge che abbiamo oggi, la "porcata" come la definì il suo stesso ideatore Calderoli. È per questa ragione, anche se so che raggiungere il quorum sarà pressoché impossibile, che io andrò a votare e voterò sì.
Nel caso venisse confermata la volontà di non accorpare il referendum alle elezioni europee, sarebbe un fatto gravissimo per il paese che in un momento difficile come quello che stiamo attraversando vorrebbe dalla politica segnali di responsabilità e non sperpero di denaro pubblico...