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Nucleare. "Ritardo Reattore Flamanville conferma scelta sbagliata"

“La costruzione dei reattori nucleari Epr crea problemi anche in casa. la notizia arriva dal quotidiano Le Monde che oggi riferisce di un ritardo di due anni, dal 2012 al 2014, e di un aumento dei costi, dai preventivati 4 miliardi, per la costruzione del reattore di terza generazione a Flamanville in Francia. Un altro fallimento, dunque, dopo quello della centrale finlandese di Oikiluoto, che doveva essere consegnata entro il 2009, poi slittata al 2012 con un aumento del 70% dei costi di costruzione. Peccato che in entrambi i casi parliamo della stessa tecnologia francese privilegiata dall’Enel e dal Governo italiano per la costruzione dei futuri reattori nel nostro paese”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd commentando la notizia apparsa oggi sul quotidiano francese. “Ci troviamo di fronte”, aggiunge Realacci, “all’ennesima conferma che quando si parla di energia nucleare economica per il paese e conveniente per le tasche degli italiani si racconta una colossale fandonia. Gli italiani devono sapere che oltre agli irrisolti problemi di sicurezza e di smaltimento delle scorie, il nucleare voluto dal Governo italiano è vecchio, antieconomico e dai tempi incerti. E che i costi di questa insensata scelta ricadranno proprio sulle nostre bollette energetiche”.


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permalink | creato da team_realacci il 29/7/2010 alle 15:27 | Versione per la stampa
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Il forum per il nucleare è come l'oste che dice che il vino è buono

“E' legittimo che un gruppo di aziende interessate al business nucleare e impegnate in grandi investimenti pubblicitari per lanciare il ritorno all'atomo, finanzi e sostenga economicamente anche un’organizzazione che ha lo scopo di promuovere la comunicazione e l’informazione sul nucleare. Ma è come chiedere all’oste se il vino è buono”, è quanto afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del PD, a proposito della presentazione del Forum per il nucleare Italiano lanciato oggi.

“L’Italia e gli italiani, però hanno bisogno di trasparenza e verità”, conclude Realacci. “Non di menzogne come quella che con il ritorno al nucleare le bollette elettriche dei cittadini saranno più leggere”.




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permalink | creato da team_realacci il 27/7/2010 alle 17:34 | Versione per la stampa
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Energia: bene Actionaid su rischio biocarburanti. In Italia promuovere filiera corta

Giusto e condivisibile l’allarme lanciato oggi da Actionaid sulla produzione e l’utilizzo di biocarburanti nel mondo. Per evitare che l’eccessivo impiego di questi carburanti incida in modo negativo sui paesi del sud del mondo...
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permalink | creato da team_realacci il 1/4/2010 alle 19:42 | Versione per la stampa
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Articolo su commissariamenti energia è un'indecenza

E’ una vera e propria indecenza. Ancora una volta il Governo imbroglia le carte in tavola e tenta con uno stratagemma di cambiare la volontà del Parlamento. Inserire nel provvedimento sull’Alcoa l’articolo sui commissariamenti straordinari in materia di energia...
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Emergenze: opere per l’energia non sono emergenza. Questo è il governo degli imbrogli

Questa maggioranza non perde occasione per mettere sul tavolo il giochetto delle tre carte. Il Parlamento boccia un provvedimento e lo stesso sotto mentite spoglie viene riproposto altrove dalla maggioranza, spesso inserito in misure che poco hanno a che fare con la materia trattata...
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Nucleare, referendum è clamoroso autogol

Per l’Italia il nucleare è una strada sbagliata. Ma lo strumento referendario, senza una modifica della legge in vigore è un’arma spuntata. È da 15 anni e 24 referendum che a causa dell’attuale legge non si riesce a raggiungere il quorum dei votanti...
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permalink | creato da team_realacci il 12/2/2010 alle 16:35 | Versione per la stampa
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Nucleare: affare per pochi, costo per molti

Il ritorno all’energia nucleare è un affare per pochi, ma un costo che ricadrà su molti, sull’intera collettività. La soluzione energetica del nostro paese non passa per il ritorno all’atomo che, a questo stato di tecnologia comporta costi elevati, tempi molto lunghi, problemi legati allo smaltimento delle scorie radioattive...
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L'articolo 4 del decreto anticrisi è deleterio per l'ambiente e per i cittadini.

Il Partito Democratico è pronto a sostenere un’eventuale proposta di modifica che dovesse arrivare dal Ministero dell’Ambiente e che avesse l’obiettivo di adeguare il provvedimento allo spirito delle norme europee
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permalink | creato da team_realacci il 21/7/2009 alle 18:24 | Versione per la stampa | 0 commenti
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Ddl energia, non penalizzare imprese che scelgono cogenerazione

Ci auguriamo che con l’approvazione dei due ordini del giorno del Partito Democratico il Governo intenda realmente correggere quella che si prefigurava a tutti gli effetti come una tassa iniqua per le imprese che hanno scelto di investire in efficienza e sulle rinnovabili...
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Energia: grazie a Pd stop a elettrodomestici e lampadine inquinanti

Grazie al PD, stop alle lampadine a incandescenza e agli elettrodomestici più inquinanti. Con l’approvazione dei due emendamenti presentati dal Partito Democratico si è fermato un ennesimo passo indietro che il Governo aveva commesso nei confronti di politiche a favore dell’ambiente, dell’innovazione, dell’efficienza e del risparmio energetico
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sfoglia giugno        agosto
Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955, sono sposato e vivo a Roma. Sono stato eletto per la prima volta in Parlamento nel 2001, nel collegio di Pisa, San Giuliano e Calci, rieletto nelle liste dell’Ulivo nel 2006, sempre in Toscana, e confermato anche nell’attuale legislatura, nelle liste del Partito Democratico. biografia completa
 
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