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Maltempo: il nostro territoio è fragile. Mai più condoni

Roma, 27 ottobre 2011
 
“Le sagge parole espresse ieri dal Presidente Napolitano sul disastro che ha colpito in questi giorni il nostro paese non devono rimanere inascoltate. Su gran parte d’Italia incombe la minaccia del dissesto idrogeologico, resa ancora più critica dall’accelerarsi sempre più evidente dei mutamenti climatici. E’ una situazione di estrema gravità che va affrontata come una priorità assoluta, per non dover più pagare costi altissimi in termini di vite umane e territori devastati. Serve un decisivo cambio di rotta, con fondi adeguati per la prevenzione e per mettere in sicurezza il territorio e servono politiche all’altezza di una situazione tanto delicata. Serve anche bandire per sempre la parola condono edilizio dalla nostra storia, una pratica che ha regalato al nostro paese colate di cemento seminate dove non si poteva costruire e ha reso più friabile gran parte del territorio italiano. Così come serve affrontare con adeguate politiche per la riduzione dei gas serra gli effetti del cambio di clima, che nonostante le tesi negazioniste avanzate da alcuni esponenti del centro destra, sono un’evidenza con cui tutti devono fare i conti”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd commentando l’emergenza maltempo.

Ufficio stampa On. Realacci


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Sono nato a Sora (FR) il primo maggio 1955 e vivo a Roma. Ho guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui sono tuttora presidente onorario. Ho promosso e presiedo Symbola, la Fondazione per le qualità italiane... biografia completa
 
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